RISARCIMENTO  DALLE COMPAGNIE TELEFONICHE WINDTRE,TIM,VODAFONE PER SERVIZI A PAGAMENTO ATTIVATI SENZA RICHIESTA E  CONSENSO

 In data 3 luglio 2020, su ordine della Procura di Milano, è stata perquisita la sede della WindTre in merito a una presunta truffa perpetrata in danno dei suoi clienti consistita  nell’addebitare  a tutti i clienti costi per servizi mai richiesti e per i quali  i consumatori non avevano prestato alcun consenso.

La Procura di Milano ha scoperto un vero business illecito ,in quanto bastava visitare una pagina web, talvolta con l’inganno di fraudolenti banner pubblicitari e, senza far nulla (con una tecnica chiamata “Zero Click”)e per la maggior parte dei casi  ci si ritrovava istantaneamente ad essere abbonati a un servizio che prevedeva il pagamento di una somma di denaro sul conto telefonico ogni settimana o mese in cambio dell’accesso a contenuti come notizie, oroscopi, suonerie, meteo, gossip, video o altro.

Le ipotesi di reato contestate sono quelle di  frode informatica ai danni dei consumatori, l’intrusione abusiva a sistema telematico e la tentata estorsione contrattuale commessa da tre persone – alcuni con ruoli dirigenziale – di Windtre in concorso con aggregatori/hub tecnologici, content service provider (CSP).
La procura di Milano  ha anche ipotizzato che tale attività illecita è stata consumata  anche dalla Tim e dalla Vodafone
e per tale motivo, oltre a proseguire nelle indagini ha segnalato all’AGCOM i fatti accertati.
In realtà, sono anni che accade che i consumatori vedono improvvisamente   il proprio conto telefonico azzerato ,
ma fino ad oggi, le compagnie telefoniche si fingevano ignare dell’accaduto e addirittura non solo non restituivano quanto dovuto ai propri clienti ma addirittura resistevano negli inevitabili  giudizi istaurati, sul presupposto  che non vi era alcuna responsabilità dell’operatore.
Per cui anche alla luce di questa importante indagine della Procura di Milano  qualsiasi utente telefonico (WINDTRE,TIM, VODAFONE) che ha pagato negli ultimi 5 anni  sul proprio cellulare costi per servizi mai richiesti ed autorizzati e ne conserva la prova, può ottenere  più facilmente dal  proprio operatore la restituzione di quanto pagato illecitamente oltre all’indennizzo di €5  previsto dall’Allegato A della Delibera  347/18/Cons  per ogni giorno di attivazione di servizi non richiesti.
Lo Studio Legale Monetti & Associati, con  il proprio team di avvocati esperti in diritto penale e civile,  offre una assistenza legale qualificata, per  tutti coloro che, avendo  pagato ingiustamente sulla propria utenza telefonica costi per servizi mai richiesti ne autorizzati, intendono  agire civilmente al fine di ottenere quanto loro dovuto ex lege.
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