RIDUZIONE CANONI LOCAZIONE PER EMERGENZA COVID -19

Con l’Ordinanza n.29683 dei  Tribunale  di Roma, con quella   del Tribunale di Venezia R.g.4324 e soprattutto con la relazione n.56 del  8 luglio 2020 della Suprema Corte di Cassazione si è ormai affermato e consolidato  un principio di diritto per il quale tutti coloro che devono  pagare un canone di locazione  ad uso abitativo o commerciale e si trovano  in qualche affanno economico conseguenza della situazione emergenziale in atto (Covid-19), con possibilità di dimostrare tale diminuzione della propria capacità reddituale, possono chiedere al proprietario una riduzione del canone di locazione nella misura del 20% per locazione abitativa e 40% per quella commerciale. Il principio che si è affermato in giurisprudenza  scaturisce dall’articolo 2 della nostra costituzione che sancisce  l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale. Per cui le parti, in applicazione di tale  suddetto e inviolabile principio fondamentale costituzionale , sono obbligate  ad adottare un comportamento ispirato ai doveri di solidarietà e buona fede e di conseguenza a rinegoziare un contratto divenuto squilibrato a causa di fattori sopravvenuti ed imprevedibili. In conseguenza di quanto innanzi specificato per l’inquilino, non solo vi è solo la possibilità di richiedere al proprietario la rinegoziazione del contratto di locazione  ma in caso di un suo diniego di ricorrere al Tribunale competente per materia e territorialmente per chiedere  la modifica del contratto originario. Si osservi che, in  caso di pronuncia del Tribunale, per orientamento della recente  giurisprudenza, risulta determinante  la  centralitàdell’attività di contrattazione svolta dalle parti prima che il processo rinegoziativo si interrompa, in quanto da essa  possono  residuare spiccati elementi per la decisione. Va, comunque, sottolineato  che l’indisponibilità del proprietario a rinegoziare i canoni  non equivale automaticamente a una pronuncia di  mancata riduzione del canone di locazione, perché  il giudice adito, in sede di sfratto o ingiunzione di pagamento per i canoni scaduti o in altre fattispecie,  sarà sempre  tenuto a valutare l’opportunità della riduzione e solo nel  caso la ritenesse legittima, la determinerà sostituendosi alle parti contrattuali.
Lo Studio Legale Monetti & Associati, con  il proprio team di avvocati ,  offre una assistenza legale qualificata, per  tutti coloro che avendo  un contratto di locazione in essere (abitativo e commerciale)hanno avuto in questi mesi, a causa del covid 19, una comprovata diminuzione del proprio reddito.
Lo Studio, si occuperà di valutare tutta la documentazione inviata, redigere lettera di richiesta di riduzione canone  da inviare ai proprietari e assistere i propri clienti nella eventuale  fase giudiziale.
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avv.Marco Monetti