RIMBORSO BOLLETTE ACQUA

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 17959 del 2021, ha statuito l’illegittimità delle somme fatte pagare dai GESTORI IDRICI agli utenti finali, dal settembre 2014,  sulle bollette dell’acqua alla voce PARTITE PREGRESSE. Ma cosa sono le partite pregresse e come individuare sulle bollette pagate queste voci indebitamente addebitate? Le partite pregresse sono dei conguagli tariffari che i gestori idrici, autorizzati dalle autorità competenti con la delibera 643/2013, hanno ritenuto loro spettanti per gli investimenti realizzati sulle reti idriche. I GESTORI IDRICI hanno, quindi, ritenuto, di poter richiedere retroattivamente i costi di tali investimenti, spalmandoli sulle bollette dell’acqua dal settembre 2014 al 2022, secondo dei calcoli incomprensibili ed in evidente danno degli utenti finali. Tali costi sono individuabili in bolletta consultando gli estremi della fattura, dove per l’appunto compaiono le voci PARTITE PREGRESSE.Tale importante pronuncia apre la strada al rimborso di tutte quelle somme pagate sulla bolletta dell’acqua,  dal settembre 2014 ad oggi, a titolo di PARTITE PREGRESSE. Per poter agire e richiedere la RESTITUZIONE dell’INDEBITO è sufficiente conservare le ricevute di pagamento trimestrali pagate dal settembre 2014 ad oggi. Il nostro STUDIO LEGALE MONETTI & ASSOCIATI, promuove in tutta Italia, azioni contro le SOCIETA’ IDRICHE che hanno illegittimamente addebitato ai consumatori finali costi a titolo di PARTITE PREGRESSE.Per contattarci entra nel nostro sito www.monettieassociati.it e invia un r-mail all’indirizzo info@monettieassociati.it oppure invia un messaggio nella nostra chat di Facebook e ti contatteremo immediatamente.

                                                                                                                                      AVV. MARCO MONETTI FOUNDER AND MANAGING PARTNER STUDIO LEGALE MONETTI & ASSOCIATI

CANCELLAZIONE SEGNALAZIONI NEGATIVE DALLE CENTRALI RISCHI

In Italia coesistono due sistemi di informazioni creditizie, uno è pubblico( la CENTRALE RISCHI della BANCA D’ITALIA) e l’altro è privato  ( le SIC: CRIF,CTC, EXPERIAN-CERVED e ASSILEA). 

Le differenze tra le banche dati innanzi citate sono molteplici e molto sinteticamente si può affermare che mentre la CENTRALE RISCHI della BANCA D’ITALIA è gestita  da soggetti pubblici, con la partecipazione obbligatoria di banche e finanziarie ed ha la finalità di tutelare il sistema finanziario, invece, le CENTRALI RISCHI PRIVATE sono gestite da soggetti privati con partecipazione su base volontaria di banche, finanziarie ed altri operatori e hanno la finalità di valutare l’opportunità di concedere ai soggetti richiedenti (privati e piccole imprese) crediti al consumo.

La CENTRALE RISCHI DELLA BANCA D’ITALIA è disciplinata da una serie di leggi e norme primarie mentre le CENTRALI RISCHI PRIVATE (CRIF,CTC, EXPERIAN-CERVED e ASSILEA) devono adeguarsi ed ottemperare ai dettami della LEGGE sulla PRIVACY e osservare un codice deontologico che è stato approvato da tutti gli aderenti. 

Come noto le CENTRALI RISCHI PRIVATE sono 4 ( CRIF , CTC, EXPERIAN-CERVED e ASSILEA) e tutte hanno la medesima funzione a parte Assilea che si occupa esclusivamente dei leasing.  

Le SEGNALAZIONI NEGATIVE in esse contenute possono riguardare ritardi di pagamento di una o più rate oppure SOFFERENZE derivanti dall’ OMESSO PAGAMENTO del finanziamento ricevuto.   

Le banche, gli Istituti finanziari e gli altri operatori non hanno un obbligo normativo di segnalare i propri clienti nelle CENTRALI RISCHI PRIVATE e per tale motivo, ai fini della legittimità di tale SEGNALAZIONE, devono indicare esplicitamente nel contratto che esiste la possibilità per il richiedente di finire iscritto in tali banche dati, in caso di ritardo o di omesso pagamento del finanziamento.  

Esiste altro obbligo per gli Istituti bancari, le società finanziarie e gli altri operatori che è quello di preavvisare il cliente almeno 14 giorni prima della SEGNALAZIONE nei SISTEMI SIC .  

Tale SEGNALAZIONE ha una durata temporale determinata, che va dai 90 giorni per la mancata concessione finanziamento ai 36/60 mesi dalla data di scadenza del contratto in caso di sofferenza. Decorsi tali termini, la normativa prevede la CANCELLAZIONE automatica. 

La Corte di Cassazione, in un recente arresto, ha chiarito che il perdurare della SEGNALAZIONE oltre i termini innanzi indicati determina una grave VIOLAZIONE della PRIVACY in danno del segnalato. 

Esistono ulteriori motivi per i quali la SEGNALAZIONE può ritenersi ILLEGITTIMA e cioè quando vi è una contestazione del finanziamento (per es. applicazione da parte dell’istituto di TASSI USURAI, difformità nel contratto tra il TAEG indicato e quello praticato, etc. ) o un FURTO D’IDENTITA’.  

In caso di pagamento del debito, successivamente alla SEGNALAZIONE in SOFFERENZA, si ha diritto alla CANCELLAZIONE dopo 2 anni ( sempre consigliabile un accordo di pagamento a SALDO E STRALCIO) .  

Va ricordato, infine, che anche l’omesso pagamento delle carte di credito comporta la SEGNALAZIONE nelle CENTRALE RISCHI PRIVATE oltre che in C.A.I. (Centrale allarme interbancaria della Banca d’Italia).Pertanto è sempre consigliabile restituire la carta di credito alla banca concedente dopo il mancato pagamento della rata mensile, anche perché, secondo un orientamento maggioritario della giurisprudenza di merito, il non esserne più in possesso determinerebbe l’illegittimità della segnalazione (denominata CARTER) in CAI.   

La SEGNALAZIONE alla CENTRALI RISCHI DELLA BANCA D’ITALIA, invece, è obbligatoria per i finanziamenti di somme superiori ai 30 mila euro e per le SOFFERENZE di qualsiasi importo.

 I soggetti autorizzati a segnalare in CENTRALE RISCHI DELLA BANCA D’ITALIA sono: banche Italiane iscritte all’albo ex art.13 TUB; filiali Italiane di banche estere; società finanziarie iscritte all’albo ex art.106 TUB; società per la cartolarizzazione dei crediti; Organismi di Investimento Collettivo del Risparmio; Sace e società di Assicurazioni (l.116/2014). 

La SEGNALAZIONE nella CENTRALE RISCHI della BANCA D’ITALIA viene rinnovata e aggiornata ogni 25 del mese e non ha limiti temporali.  

Si finisce segnalati in SOFFERENZA quando non si paga più il proprio finanziamento e/o mutuo e si viene cancellati solo se si paga il debito( dopo 3 anni dal pagamento) o per ILLEGITTIMITA della SEGNALAZIONE nella CENTRALE RISCHI della BANCA D’ITALIA.

Una SEGNALAZIONE in BANCA D’ITALIA può essere ILLEGITTIMA quando non è preceduta dal PREAVVISO oppure quando il segnalante non ha svolto la necessaria istruttoria. In altri termini, il segnalante, prima di preavvisare, deve accertarsi che il debitore si trovi in una grave e non transitoria difficoltà economica equiparabile, anche se non coincidente, con la condizione d’insolvenza.   

Oltre che per i requisiti formali, anche per le SEGNALAZIONI ALLA BANCA D’ITALIA si determina una illegittimità in presenza di contestazioni del credito. 

Va, infine, osservato che le società di cartolarizzazione (cessionarie) che acquistano il credito hanno meno obblighi formali rispetto alle società cedenti (creditrici) e pertanto è consigliabile evitare una “stagnazione” dei debiti al fine di rendere più rapida e meno difficoltosa la CANCELLAZIONE .   

Il nostro STUDIO LEGALE MONETTI & ASSOCIATI promuove in tutta Italia, il PERCORSO DI RIABILITAZIONE CREDITIZIA teso ad eliminare al 100% le SEGNALAZIONI in SOFFERENZA nelle CENTRALI RISCHI PUBBLICA e PRIVATE.   

Per contattarci entra nel nostro sito www.monettieassociati.it e invia un email all’indirizzo info@monettieassociati.it esponendoci il tuo problema e ti daremo una veloce risposta su fattibilità e costi oppure invia messaggio sulla nostra chat  di Facebook   per avere un contatto immediato.   

AVV. MARCO MONETTI    Founder and managing partner dello STUDIO LEGALE MONETTI & ASSOCIATI  

SALDO E STRALCIO CON LE BANCHE E CANCELLAZIONE CRIF

Con questa locuzione, si intende genericamente , una offerta transattiva che normalmente viene formulata dal debitore per definire la propria posizione debitoria nei confronti del creditore. In altri termini si sostituisce al precedente debito uno in misura ridotta (dal 30 all’80%) per il quale però si ha certezza di pagamento.
In ambito di sofferenze bancarie è una modalità molto diffusa per la risoluzione dell’indebitamento e per la cancellazione della segnalazione nelle centrali rischi private e in quella pubblica che, consegue al mancato pagamento del finanziamento.
Bisogna, comunque, prestare le dovute attenzioni nel sottoscrivere tale forma di accordo e per tale motivo è sempre consigliabile affidarsi a dei seri professionisti.
Si evidenziano due aspetti importanti che vanno sempre verificati e devono essere oggetto di trattativa nel momento di stipula dell’accordo transattivo a “saldo e stralcio”.
Il primo è la percentuale da pagare per estinguere la posizione debitoria, che non è mai prestabilita e va sempre concordata. A tal proposito si evidenzia che gli istituti bancari classificano i propri crediti in considerazione della possibilità del recupero delle somme erogate e tale stima avviene considerando ulteriori fattori quali per esempio il tempo intercorso e la solvibilità del debitore.
Il secondo è quello della formulazione dell’accordo transattivo. E’ necessario statuire nella scrittura privata la rinuncia della banca ad ogni altra pretesa nei confronti del debitore e delle somme eccedenti, perché in caso contrario non si avrà mai la cancellazione totale dalla Crif ma solo una parziale e cioè per quello che si è pagato.
Si osserva che la cancellazione della segnalazione in sofferenza, dopo aver stipulato l’accordo a saldo e stralcio, avviene in maniera definitiva, per le Sic dopo due anni dal rilascio della quietanza liberatoria e per la Centrale Rischi della Banca d’Italia dopo tre anni se l’ente che dispone del credito è stato l’ultimo segnalante.
Ad ogni modo le banche, dopo il pagamento, devono sempre procedere ad una rettifica della segnalazione, che deve riportare l’avvenuto “saldo e stralcio”.

Il nostro Studio Legale Internazionale Monetti &Associati offre, in tutta Italia , una assistenza a tutti i soggetti che intendono proporre agli istituti di credito un accordo transattivo ” a saldo e stralcio “, al fine di eliminare la propria posizione debitoria e la segnalazione in Crif.

I nostri avvocati sapranno consigliare la migliore e più rapida soluzione, assistendo i propri clienti in ogni fase della vertenza e fino alla avvenuta cancellazione della propria posizione nelle Centrali Rischi.

Per contattarci entra nel nostro sito www.monettieassociati.it e invia un email all’indirizzo info@monettieassociati.it esponendoci il tuo problema e ti daremo una veloce risposta su fattibilità e costi oppure invia messaggio sulla nostra chat di Facebook per avere un contatto immediato.

avv. Marco Monetti Founder and managing partner dello Studio Legale Monetti&Associati