CANCELLAZIONE SEGNALAZIONI NEGATIVE DALLE CENTRALI RISCHI

Ai fini della corretta valutazione del merito di credito dei clienti, le banche e gli intermediari necessitano sempre più di informazioni aggiornate sui comportamenti finanziari dei soggetti affidati.  

Raccolgono quindi informazioni positive e negative che confluiscono tutte nelle Centrali Rischi Private e in quella della Banca d’Italia, ma quelle che poi incidono negativamente nella vita dei soggetti sono quelle in sofferenza.  

Come noto le Centrali Rischi Private sono 4 ( Crif , Ctc, Experian-Cerved e Assilea) e tutte hanno la medesima funzione a parte Assilea che si occupa esclusivamente dei leasing. 

Le segnalazioni negative in esse contenute possono riguardare ritardi di pagamento di una o più rate oppure sofferenze derivanti dall’ omesso pagamento del finanziamento ricevuto.  

Le banche non hanno un obbligo di legge di segnalare i propri clienti nelle Centrali Rischi Private e per tale motivo, ai fini della legittimità della segnalazione, devono indicare esplicitamente nel contratto, che deve essere sottoscritto dal cliente, la possibilità dell’ iscrizione, in caso di ritardo o di omesso pagamento del finanziamento. 

Esiste altro obbligo per l’istituto bancario e cioè quello di preavvisare il cliente della segnalazione almeno 14 giorni prima di procedervi, ma come chiarito da una recente sentenza di legittimità tale preavviso è obbligatorio solo per i prestiti al consumo. 

Una volta iscritti negativamente nelle Centrali Rischi Private, la segnalazione ha una durata temporale determinata, che va dai 90 giorni per la mancata concessione finanziamento ai 36/60 mesi dalla data di scadenza del contratto in caso di sofferenza. Decorsi tali termini, la normativa prevede la cancellazione automatica, ma ciò non sempre si verifica. La Corte di Cassa zione, in un recente arresto, ha chiarito che il perdurare della segnalazione oltre i termini innanzi indicati determina una grave violazione della privacy nei confronti del soggetto iscritto nelle Centrali Rischi private. 

Esistono ulteriori motivi per i quali si verifica una illegittimità della segnalazione e per i quali, conseguentemente, è possibile richiedere la cancellazione del proprio nominativo dalle Centrali Rischi e cioè nel caso di contestazione del finanziamento (per es. applicazione da parte dell’istituto di tassi usurai, difformità nel contratto tra il taeg indicato e quello praticato, etc. ) o nel caso del cosiddetto furto d’identità. 

In caso di pagamento successivo alla segnalazione in sofferenza( sempre consigliabile di farlo con l’ausilio di professionisti ricorrendo, se possibile, ad un accordo a saldo e stralcio)  si ha diritto alla cancellazione dopo 2 anni. 

Va ricordato, infine, che anche l’omesso pagamento delle carte di credito comporta la segnalazione nelle Centrali Rischi Private oltre che in C.A.I. (Centrale allarme interbancaria della Banca d’Italia). 

Al fine di evitare quest’ultima segnalazione o perlomeno renderla illegittima è sempre consigliabile restituire alla Banca la carta di credito dopo il mancato pagamento della rata.  

La segnalazione alla Centrale Rischi della Banca D’Italia, invece, è obbligatoria per i prestiti d’importo superiore ai 30 mila euro e per le sofferenze d’importo superiore ai 250 euro. 

La segnalazione viene rinnovata e aggiornata dall’Istituto di credito ogni 25 del mese e non ha limiti temporali. 

Si finisce segnalati in sofferenza quando non si paga più il proprio finanziamento e/o mutuo.  

Tale segnalazione può essere eliminata per motivi di illegittimità o dopo 3 anni dall’estinzione del debito. 

La segnalazione è illegittima quando non è preceduta dal preavviso oppure quando la banca procede all’iscrizione senza fare la necessaria istruttoria. In altri termini l’istituto bancario, prima di preavvisare deve anche accertarsi che il debitore si trovi in una grave e non transitoria difficoltà economica equiparabile, anche se non coincidente, con la condizione d’insolvenza.  

Oltre che per i requisiti formali, anche per le segnalazioni alla Banca d’Italia si determina una illegittimità della segnalazione in presenza di contestazioni del credito.

Va, infine, osservato che le società cessionarie che acquistano il credito hanno meno obblighi formali rispetto alle società cedenti e pertanto è consigliabile evitare una “stagnazione” dei debiti.  

Il nostro Studio Legale Internazionale Monetti &Associati promuove in tutta Italia, il Percorso di Riabilitazione Creditizia teso ad eliminare le segnalazioni in sofferenza nelle Centrali Rischi.  

Per contattarci entra nel nostro sito www.monettieassociati.it e invia un email all’indirizzo info@monettieassociati.it esponendoci il tuo problema e ti daremo una veloce risposta su fattibilità e costi oppure invia messaggio sulla nostra chat  di Facebook   per avere un contatto immediato.  

avv. Marco Monetti   Founder and managing partner dello Studio Legale Monetti&Associati 

SALDO E STRALCIO CON LE BANCHE E CANCELLAZIONE CRIF

Con questa locuzione, si intende genericamente , una offerta transattiva che normalmente viene formulata dal debitore per definire la propria posizione debitoria nei confronti del creditore. In altri termini si sostituisce al precedente debito uno in misura ridotta (dal 30 all’80%) per il quale però si ha certezza di pagamento.
In ambito di sofferenze bancarie è una modalità molto diffusa per la risoluzione dell’indebitamento e per la cancellazione della segnalazione nelle centrali rischi private e in quella pubblica che, consegue al mancato pagamento del finanziamento.
Bisogna, comunque, prestare le dovute attenzioni nel sottoscrivere tale forma di accordo e per tale motivo è sempre consigliabile affidarsi a dei seri professionisti.
Si evidenziano due aspetti importanti che vanno sempre verificati e devono essere oggetto di trattativa nel momento di stipula dell’accordo transattivo a “saldo e stralcio”.
Il primo è la percentuale da pagare per estinguere la posizione debitoria, che non è mai prestabilita e va sempre concordata. A tal proposito si evidenzia che gli istituti bancari classificano i propri crediti in considerazione della possibilità del recupero delle somme erogate e tale stima avviene considerando ulteriori fattori quali per esempio il tempo intercorso e la solvibilità del debitore.
Il secondo è quello della formulazione dell’accordo transattivo. E’ necessario statuire nella scrittura privata la rinuncia della banca ad ogni altra pretesa nei confronti del debitore e delle somme eccedenti, perché in caso contrario non si avrà mai la cancellazione totale dalla Crif ma solo una parziale e cioè per quello che si è pagato.
Si osserva che la cancellazione della segnalazione in sofferenza, dopo aver stipulato l’accordo a saldo e stralcio, avviene in maniera definitiva, per le Sic dopo due anni dal rilascio della quietanza liberatoria e per la Centrale Rischi della Banca d’Italia dopo tre anni se l’ente che dispone del credito è stato l’ultimo segnalante.
Ad ogni modo le banche, dopo il pagamento, devono sempre procedere ad una rettifica della segnalazione, che deve riportare l’avvenuto “saldo e stralcio”.

Il nostro Studio Legale Internazionale Monetti &Associati offre, in tutta Italia , una assistenza a tutti i soggetti che intendono proporre agli istituti di credito un accordo transattivo ” a saldo e stralcio “, al fine di eliminare la propria posizione debitoria e la segnalazione in Crif.

I nostri avvocati sapranno consigliare la migliore e più rapida soluzione, assistendo i propri clienti in ogni fase della vertenza e fino alla avvenuta cancellazione della propria posizione nelle Centrali Rischi.

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RIMBORSO ADDIZIONALE PROVINCIALE BOLLETTE ELETTRICHE USO NON DOMESTICO PER L’ANNO 2011

Con un  recente pronuncia il  Tribunale di Milano ha statuito che l’addizionale provinciale alle accise sull’energia elettrica di cui al D.L. n. 511 del 1988, art. 6, nella sua versione applicabile ratione temporis, va  disapplicata per contrasto con l’art. 1, par. 2, della direttiva 2008/118/Ce, per come interpretato dalla Corte di Giustizia U.E. e  di conseguenza le imprese  hanno diritto di ottenere dal fornitore di energia elettrica il rimborso  delle addizionali versate. 

La vicenda processuale ha preso le mosse  da un ricorso ex art. 702 bis c.p.c., promosso da un’azienda metalmeccanica nei confronti di un fornitore di energia elettrica, per ottenere per l’appunto  il rimborso delle addizionali provinciali alle accise sull’energia elettrica di cui al D.L. n. 511 del 1988 versate negli anni 2010 e 2011. 

Si osserva che l’ammontare dell’ addebito alle imprese era variabile da provincia a provincia , oscillante tra 9,30 Euro/MWh e 11,40 Euro/MWh sui consumi fino a 200 MWh/mese.  

Per tale motivo, richiamando alcuni recenti arresti della Corte di Cassazione (sent.28047/2019 e 27099/2019)  il Tribunale ha condannato  ex art. 2033 c.c. la società elettrica  a restituire all’impresa 54 mila euro oltre interessi. 

Quella del Tribunale di Milano è sola una delle recenti sentenze di merito che aderendo a un orientamento univoco della Suprema Corte hanno statuito il rimborso di quanto illecitamente pagato a titolo di addizionale provinciale alle accise sull’energia elettrica. 

Considerando che, purtroppo, il termine prescrizionale per ottenere il rimborso  è decennale e che per tale motivo non si può più richiedere la restituzione di  quanto pagato nel 2010 e in parte nel 2011, è consigliabile inviare  immediatamente una missiva  alla società elettrica fornitrice con la quale si interrompa la prescrizione. 

Il nostro Studio Legale Internazionale Monetti &Associati promuove in tutta Italia, in tutela delle imprese,  le azioni legali   tese ad ottenere ex art.2033 c..c. dalle società elettriche, la restituzione di quanto indebitamente pagato a titolo di addizionale provinciale alle accise sulla energia elettrica, previo  invio  della documentazione necessaria  ( bollette pagate, etc. ). Per contattarci entra nel nostro sito www.monettieassociati.it e invia un email all’indirizzo info@monettieassociati.it esponendoci il tuo problema e ti daremo una veloce risposta su fattibilità e costi oppure invia messaggio sulla nostra chat  di Facebook   per avere un contatto immediato.  

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