DIRITTO ALL’OBLIO (Diritto alla riservatezza rispetto ad avvenimenti del passato)

Così com’ è notorio, per “diritto all’oblio” si intende  una particolare forma di garanzia  che prevede il divieto  di diffusione, senza particolari motivi, di informazioni che possono costituire un precedente pregiudizievole dell’onore di una persona fisica, per tali intendendosi principalmente i suoi precedenti giudiziari.

Così come chiarito dalla  Suprema Corte di Cassazione a Sezioni Unite con la sentenza n.19681 del 22 luglio 2019 ”

“In tema di rapporti tra il diritto alla riservatezza (nella sua particolare connotazione del c.d. diritto all’oblio) e il diritto alla rievocazione storica di fatti e vicende concernenti eventi del passato, il giudice di merito – ferma restando la libertà della scelta editoriale in ordine a tale rievocazione, che è espressione della libertà di stampa e di informazione protetta e garantita dall’art. 21 Cost. – ha il compito di valutare l’interesse pubblico, concreto ed attuale alla menzione degli elementi identificativi delle persone che di quei fatti e di quelle vicende furono protagonisti.” In base a questo principio quindi non è legittimo, ad esempio, diffondere informazioni relative a condanne  ricevute o, comunque, altri dati sensibili di analogo argomento, salvo che si tratti di casi particolari di interesse pubblico, ma anche in tale ipotesi  la pubblicità del fatto deve essere proporzionata all’importanza dell’evento ed al tempo trascorso dall’accaduto.

Per cui qualsiasi cittadino nell’esercitare tale diritto può chiedere la rimozione dai motori di ricerca di notizie e informazioni negative  che lo riguardano edanneggiano la sua vita privata e professionale.

Il nostro team di avvocati esperti del settore,  si adopererà per fare  ottenere, nel più breve lasso temporale possibile, la rimozione dal web di tutti quegli articoli e notizie che danneggiano l’immagine, non solo con  costi ragionevoli ma anche garantendo  risultati a lungo termine  e, nel caso tale diritto fosse disatteso, il risarcimento di tutti i danni eventualmente dovuti.

Per contattarci entra nel nostro sito www.monettieassociati.it e invia un email all’indirizzo info@monettieassociati.it esponendoci il tuo problema e ti daremo una veloce risposta su fattibilità e costi.

avv. Marco Monetti  Founder and managing partner dello Studio Legale Monetti&Associati

RIMBORSO CLIENTI VODAFONE, WINDTRE, FASTWEB,TIM PER L’ILLECITA FATTURAZIONE A 28 GIORNI SULLE UTENZE FISSE

Com’è noto, in seguito all’istruttoria dell’Agcom e successiva statuizione del Consiglio di Stato è stato imposto a  tutte le società telefoniche  di restituire automaticamente ai propri utenti di telefonia fissa  i giorni erosi dalla illecita fatturazione a 28 giorni applicata così come da seguente schema:

Luglio 2017 3
Agosto 2017 3
Settembre 2017 2
Ottobre 2017 3
Novembre 2017 2
Dicembre 2017 3
Gennaio 2018 3
Febbraio 2018
Marzo 2018 3
Totale 22

Purtroppo, ad oggi, nonostante fosse un atto dovuto, le società telefoniche non hanno rimborsato la maggior parte dei propri clienti.
Per tale motivo, lo Studio Legale Monetti&Associati (www.monettieassociati.it), al fine di tutelare il diritto dei consumatori , offre in tutta Italia, a coloro che sono stati clienti telefonici  per la rete fissa dal luglio 2017 al marzo  2018 e che non hanno ricevuto alcun pagamento/compensazione o accettato offerte speciali a mo’ di indennizzo , la possibilità di ottenere il rimborso per l’illecita fatturazione applicata.
Il nostro team di avvocati esperti del settore, successivamente all’invio sull’email info@monettieassociati.it della documentazione necessaria ( fatture pagate per i mesi  di luglio 2017,dicembre  2017,   marzo 2018, copia del documento e codice fiscale )  preparerà una specifica procura alle liti  e una lettera di reclamo  da far sottoscrivere ai propri clienti e successivamente  si adopererà per far ottenere  nel più breve lasso temporale possibile  il rimborso dovuto.

Per contattarci invia un email all’indirizzo info@monettieassociati.it oppure entra nel nostro sito www.monettieassociati.it clicca su aree attività- diritto dei consumatori e dopo esserti registrato invia la tua richiesta.

avv. Marco Monetti founder and managing partner dello Studio Legale Monetti&Associati

L’IVA PAGATA NELLA BOLLETTA DELLA LUCE SUGLI ONERI DI SISTEMA VA RIMBORSATA

La Commissione Tributaria di Varese IV Sezione con la sentenza n.504/19 del 12 dicembre 2019 condannando una società elettrica al rimborso di € 40.000,00 in favore di una casa di cura, ha statuito l’illegittimità dell’iva applicata sugli oneri generali di sistema. I giudici di Varese hanno ritenuto che gli oneri generali di sistema non sono altro che dei contributi che vanno a finanziare alcune politiche dello Stato e avendo natura tributaria non possono essere soggetti ad iva diversamente dai costi specifici addebitati sulla bolletta al singolo cliente (spese di trasporto, contatore, etc).
Con tale importantissima decisione si apre la strada per i consumatori e in special modo le imprese e attività commerciali per richiedere alle società elettriche la restituzione delle somme indebitamente pagate sulla bolletta a titolo di iva applicata su tali oneri.
Lo Studio Legale Monetti&Associati (www.monettieassociati.it), a tutela di tutti coloro che hanno visto addebitarsi nella bolletta della luce l’iva anche sugli oneri generali di sistema, successivamente all’invio della documentazione necessaria, offre una consulenza con il proprio team di esperti al fine di poter valutare se sussistono le condizioni per agire stragiudizialmente e giudizialmente per il recupero di tali somme indebitamente pagate, indicando la fattibilità, i costi e la tempistica necessaria.
Per contattarci invia un e-mail all’indirizzo info@monettieassociati.it oppure entra nel nostro sito www.monettieassociati.it clicca su aree attività-sezione diritto dei consumatori-anatocismo bancario e dopo esseri registrato invia la tua richiesta.
Avv.Marco Monetti, Founder and Managing Partner dello Studio Monetti & Associati