RIMBORSO ADDIZIONALE PROVINCIALE BOLLETTE ELETTRICHE USO NON DOMESTICO PER L’ANNO 2011

Con un  recente pronuncia il  Tribunale di Milano ha statuito che l’addizionale provinciale alle accise sull’energia elettrica di cui al D.L. n. 511 del 1988, art. 6, nella sua versione applicabile ratione temporis, va  disapplicata per contrasto con l’art. 1, par. 2, della direttiva 2008/118/Ce, per come interpretato dalla Corte di Giustizia U.E. e  di conseguenza le imprese  hanno diritto di ottenere dal fornitore di energia elettrica il rimborso  delle addizionali versate. 

La vicenda processuale ha preso le mosse  da un ricorso ex art. 702 bis c.p.c., promosso da un’azienda metalmeccanica nei confronti di un fornitore di energia elettrica, per ottenere per l’appunto  il rimborso delle addizionali provinciali alle accise sull’energia elettrica di cui al D.L. n. 511 del 1988 versate negli anni 2010 e 2011. 

Si osserva che l’ammontare dell’ addebito alle imprese era variabile da provincia a provincia , oscillante tra 9,30 Euro/MWh e 11,40 Euro/MWh sui consumi fino a 200 MWh/mese.  

Per tale motivo, richiamando alcuni recenti arresti della Corte di Cassazione (sent.28047/2019 e 27099/2019)  il Tribunale ha condannato  ex art. 2033 c.c. la società elettrica  a restituire all’impresa 54 mila euro oltre interessi. 

Quella del Tribunale di Milano è sola una delle recenti sentenze di merito che aderendo a un orientamento univoco della Suprema Corte hanno statuito il rimborso di quanto illecitamente pagato a titolo di addizionale provinciale alle accise sull’energia elettrica. 

Considerando che, purtroppo, il termine prescrizionale per ottenere il rimborso  è decennale e che per tale motivo non si può più richiedere la restituzione di  quanto pagato nel 2010 e in parte nel 2011, è consigliabile inviare  immediatamente una missiva  alla società elettrica fornitrice con la quale si interrompa la prescrizione. 

Il nostro Studio Legale Internazionale Monetti &Associati promuove in tutta Italia, in tutela delle imprese,  le azioni legali   tese ad ottenere ex art.2033 c..c. dalle società elettriche, la restituzione di quanto indebitamente pagato a titolo di addizionale provinciale alle accise sulla energia elettrica, previo  invio  della documentazione necessaria  ( bollette pagate, etc. ). Per contattarci entra nel nostro sito www.monettieassociati.it e invia un email all’indirizzo info@monettieassociati.it esponendoci il tuo problema e ti daremo una veloce risposta su fattibilità e costi oppure invia messaggio sulla nostra chat  di Facebook   per avere un contatto immediato.  

avv. Marco Monetti   Founder and managing partner dello Studio Legale Monetti&Associati

CANCELLAZIONE CENTRALI RISCHI CATTIVO PAGATORE

CANCELLAZIONE CENTRALI RISCHI CATTIVO PAGATORE
Come la maggior parte delle persone hanno imparato a conoscere quando si richiede un prestito a una banca o a una società finanziaria si viene automaticamente segnalati nella CRIF (Centrale Rischi d’Intermediazione Finanziaria) che è la società privata che gestisce il SIC (Sistema d’Informazioni Creditizie), noto anche col nome Eurisc e nella Centrale Rischi della Banca d’Italia che al contrario della prima è pubblica.Le segnalazioni nelle Centrali Rischi possono essere positive o negative (rifiuti, ritardi e sofferenze) e quelle evidentemente che preoccupano e incidono nella vita quotidiana di ciascuna persona sono le seconde perché in pratica impediscono di accedere nuovamente ad un finanziamento e spesso determinano che situazioni di difficoltà momentanee diventino croniche.Non tutti sanno però che le segnalazioni operate dalle banche non sempre sono legittime e per tale motivo è possibile in alcuni casi richiederne la cancellazione e in caso di diniego rivolgersi all’autorità giudiziaria per tutelare i propri diritti. Prima di soffermarci brevemente sui motivi per i quali alcune segnalazioni sono illegittime è necessario specificare gli obblighi che sussistono in capo alla banca prima di iscrivere il debitore nella Centrale Rischi della Banca D’Italia e in quella Eurisc (CRIF, CTC, EXPERIAN). L’ente creditizio può procedere a segnalare in Centrale Rischi della Banca D’Italia  solo dopo aver inviato un preavviso e aver verificato a mezzo di una breve istruttoria  se la situazione patrimoniale del debitore sia deficitaria in quanto caratterizzata da una grave e non transitoria difficoltà economica.L’ente creditizio invece non necessita di alcuna istruttoria  per iscrivere in Eurisc ma deve solo inizialmente preavvisare  il  debitore per l’iniziale ritardo nel pagamento delle rate.E’ del tutto evidente che, una segnalazione operata da una Banca, senza il necessario preavviso o nel caso di quella iscritta in  Banca d’Italia in assenza   di una preliminare  istruttoria , sia illegittima e può  essere cancellata.Così parimenti sono illegittime quelle segnalazioni nelle quali il credito indicato in sofferenza non corrisponde a quello dovuto (per cui è sempre consigliabile non solo fare le necessarie visure e verificare gli importi delle segnalazioni se corrispondono a quelli dovuti ma anche valutare se gli interessi applicati nel finanziamento siano legittimi) e quelle nelle quali non si è mai contratto un finanziamento (furto d’identità).

Va infine evidenziato, ma solo per le Centrali Rischi Private  (Eurisc) che, anche in presenza di una  segnalazione  illegittima, la stessa  è soggetta a cancellazione automatica in quanto ha una durata temporale prestabilita (da 90 giorni per un rifiuto di finanziamento a  5 anni massimo per una sofferenza). In conclusione per il debitore è sempre consigliabile di indagare sulle segnalazioni che risultano a proprio nome e evitare una stagnazione delle proprie sofferenze, in quanto affidandosi a Studi Legali specialistici in diritto bancario o a professionisti del settore, si può riuscire a risolvere le proprie problematiche.

Il nostro Studio Legale Internazionale Monetti &Associati, promuovendo tutte le azioni legali  previste dalla normativa vigente  in materia, introdotte dal legislatore a tutela del consumatore,  è specializzato nell’individuare le irregolarità delle procedure con le quali gli intermediari finanziari hanno proceduto  all’inserimento del nominativo  nelle Centrali di Rischi e nel  promuovere, in tutta Italia,  azioni  veloci  che  consentano una rapida e forzosa   cancellazione  di tali iscrizioni  .

Per contattarci entra nel nostro sito www.monettieassociati.it e invia un email all’indirizzo info@monettieassociati.it esponendoci il tuo problema e ti daremo una veloce risposta su fattibilità e costi oppure invia messaggio sulla nostra chat  di Facebook   per avere un contatto immediato.

 avv. Marco Monetti 

Founder and managing partner dello Studio Legale Monetti&Associati

RIMBORSO POLIZZA ASSICURATIVA FINANZIAMENTO

RIMBORSO POLIZZA ASSICURATIVA FINANZIAMENTO 

E’ diventata una consuetudine per quasi tutte le società finanziarie richiedere al consumatore nel momento della concessione di un prestito anche la sottoscrizione di una polizza assicurativa (a volte anche non connessa al finanziamento), in tal modo, condizionando indebitamente il consumatore.

 Peccato però che per legge non deve esserci nessun legame forzoso tra i due prodotti (prestito e polizza) e che soprattutto non è possibile subordinare l’attivazione di un prestito solo a condizione che si stipuli anche una polizza tanto meno di un prodotto estraneo al credito. 

L’Antitrsut ha recentemente erogato una sanzione alla Compass e ad altre società finanziarie perché ha ritenuto che ai consumatori non è stato consentito di esprimere liberamente il proprio consenso sulla sottoscrizione di polizze estranee al finanziamento.     

Ad ogni modo la legge prevede che il consumatore, nel caso di sottoscrizione di una polizza contestualmente al finanziamento, abbia la possibilità di recedere dalla stessa entro 60 giorni dalla sua sottoscrizione. Se sono già trascorsi è possibile, invece, inviare alla finanziaria un reclamo e la compagnia deve risponderti entro 30 giorni. 

Ma cosa succede in caso di estinzione anticipata del finanziamento? 

La regola base è che il cliente ha sempre diritto alla restituzione della quota di premio “non goduto”, ivi inclusi i relativi caricamenti (ossia i costi di gestione che costituiscono il guadagno della compagnia per l’attività svolta), in quanto relativo alla parte di finanziamento che si è chiusa in anticipo rispetto alla scadenza originariamente concordata. Non sempre, però, questo avviene con procedure automatiche e trasparenti, rendendo necessario per i debitori documentarsi bene (prima) e verificare altrettanto bene (poi) clausole contrattuali e calcoli. 

Dunque, bisogna fare attenzione al rimborso delle polizze assicurative e in special modo a quelle polizze che sono vendute insieme al prestito ma che non sono collegabili ad esso (ad esempio una polizza infortuni, una polizza salute o una polizza rc auto per un prestito auto). In questo caso molto spesso, quando il prestito o il mutuo sono estinti anticipatamente, viene negato il rimborso della parte di premio non goduto visto l’assenza di collegamento tra i due prodotti.  

Occorre, infatti, gestire correttamente l’estinzione anticipata dei finanziamenti e quindi la sua ripercussione sulle polizze vendute in abbinamento.  Il cliente, per legge, ha diritto non solo a risolvere il contratto assicurativo collegato al prestito estinto, ma nel caso di pagamento di un premio unico ha diritto  rimborso del rateo di premio relativo al periodo successivo all’estinzione anticipata. 

Il nostro Studio Legale Internazionale Monetti &Associati, promuovendo tutte le azioni legali previste dalla normativa vigente in materia, introdotte dal legislatore a tutela del consumatore, è specializzato nell’individuare le irregolarità con le quali gli intermediari finanziari hanno proceduto all’inserimento della polizza assicurativa nell’alveo del contratto di finanziamento. 

Per contattarci entra nel nostro sito www.monettieassociati.it e invia un email all’indirizzo info@monettieassociati.itesponendoci il tuo problema e ti daremo una veloce risposta su fattibilità e costi oppure invia messaggio sulla nostra chat di Facebook per avere un contatto immediato. 

avv. Luisa Russo