Il 26 aprile 1985, il procuratore Diego Marmo, parlando di Tortora in aula lo definì «cinico mercante di morte». Il legale del giornalista chiese di moderare i termini, ottenendo come risposta: «Il suo cliente è diventato deputato con i voti della camorra!», al che Tortora si alzò in piedi dicendo: «È un’indecenza!», e il pm chiese di procedere per oltraggio alla corte….sono trascorsi 34 anni da quella triste vicenda e la situazione è addirittura peggiorata….troppi errori, eccessivo giustizialismo e colpevolismo e anche al contrario tanti delinquenti rimessi in libertà per cavilli procedurali…urge una riforma seria che diminuisca i tempi dei processi (la Corte di Cassazione come è concepita oggi non serve a nulla )e soprattutto che ripristini e rafforzi il principio dell’oltre ogni ragionevole dubbio, principio troppe volte dimenticato da chi giudica e decide sulla vita delle persone.


Avvocato Marco Monetti
Founder and Managing Partner dello Studio Monetti & Associati